martedì

I viaggi del 2010. Eritrea: 16 marzo - 31 marzo


Eritrea: un sogno africano

16/31 marzo 2010


Tutti i viaggi del Caffè Basaglia sono autoorganizzati, questo, se possibile, lo è di più. Massimo Novo che ce lo ha proposto, studia da anni la storia di questo paese, ma non svolgerà il ruolo di accompagnatore, sarà invece solo un compagno di viaggio particolarmente preparato e crediamo, piacevole. Il viaggio lo farete tutto voi, scegliendo i vostri itinerari sul posto, anche sulla base delle autorizzazioni che potrete ottenere localmente dalle autorità. La cronica crisi alle frontiere con la vicina Etiopia richiede infatti un certo livello di estemporaneità nelle scelte.
L'Eritrea è, uno dei paesi meno conosciuti del continente africano, sembra destinata a rimanere celata alle grandi masse di turisti. I pochi che decidono di visitarla, tuttavia, hanno la fortuna di vivere un'esperienza singolare e seducente.
Asmara, la capitale, vanta la concentrazione di edifici coloniali di pregio e di costruzioni art déco più fitta di tutta l'Africa. Varrebbe la pena recarsi in Eritrea anche solo per visitare questa piccola capitale, posta al centro di un altopiano, che assomiglia a una cittadina "mediterranea" di villeggiatura degli anni '30. Ampi viali costeggiati di palme, palazzi rivestiti di marmi e mosaici, piazze circondate da caffè, bar, ristoranti e negozi, giardini vivacizzati da bouganvilles, giacarande e gelsomini. Asmara è una città africana costruita in stile Mediterraneo-Moderno e per questo motivo è unica nel suo genere .
Lungo la costa del Mar Rosso Massaua rappresenta la penetrazione islamica nella regione ed è anche il punto di partenza per la visita delle isole Dahlak: le formazioni coralline e la fauna acquatica presenti in questa parte di costa sono le meglio conservate del Mar Rosso.
L’arcipelago delle isole Dahlak è, ancora, un paradiso per pochi viaggiatori, destinato prima o poi
ad essere profanato da folle di turisti. Tuttavia non bisogna aspettarsi di trovare bellissime spiagge tropicali contraddistinte da rigogliose piantagioni di palme, sul modello di quelle che si vedono sui depliant patinati esposti nelle agenzie di viaggio e nemmeno esistono incantevoli resort e villaggi turistici. Un’escursione alle isole Dahlak richiede ancora una buona dose di spirito d’avventura.
Nella parte meridionale del paese vi sono numerosi siti archeologici di notevole importanza
storica.
I monti Sahel nel nord, che per molti anni sono stati roccaforte dei partigiani eritrei hanno un
aspetto selvaggio e desolato.
La Dankalia, regione desertica inospitale e selvaggia che si estende verso sud, offre al viaggiatore
un paesaggio lunare che trasmette sensazioni da " fine del mondo" e possiede un magnetismo del
tutto particolare.
Ma una delle maggiori ricchezze del paese sono i ben nove gruppi etnici che risiedono nel paese gli uni accanto agli altri pur avendo sviluppato stili di vita diversi e caratteristici.
Nonostante i problemi che l’affliggono da decenni (la trentennale guerra di Liberazione dall'Etiopia e dai suoi dittatori, puntualmente ignorata o persino osteggiata dal mondo occidentale) l’Eritrea è una delle mete più accoglienti di tutta l'Africa.

Quota di partecipazione: 50 euro (include costi fissi e di organizzazione)
Cassa comune prevista: 1000 euro per assicurazione, vitto, alloggio, trasferimenti e acquisto servizi in corso di viaggio
Volo aereo da Milano Malpensa: 380 euro (prezzi novembre 2009)
Partecipanti 3
Termine per aderire: in scadenza
Info: Massimo Novo 3477308592 e Silvio Lavalle 3472734202

BasagliaInViaggio
www.basagliainviaggio.tk
basagliainviaggio@gmail.com

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